Storie di successo del metodo Eritrofobia Stop

Ecco solo alcune delle testimonianze positive di chi ha provato il metodo Eritrofobia Stop.

Persone come te che hanno superato la paura di arrossire che limitava la loro vita ed hanno avuto la cortesia di lasciare la loro testimonianza.

“Dopo sole due settimane mi sento già guarita”

Simona MartinoCiao Marco,

Mi sembra quasi impossibile ma sento già di essere guarita, quasi non ricordo più la persona che ero due settimane fa.

Finora ho fatto solo i primi due esercizi ripetuti varie volte in questi 10 giorni e penso che abbiano funzionato alla grande, ora mi sento proprio serena anche nelle situazioni più scomode, non ho più ansia e non credo di essere arrossita in pubblico.

Non ho avvertito nessuna vampata e mi sento veramente serena quando affronto gli altri.

Penso che questo metodo non solo levi la paura di arrossire ma che tolga proprio la timidezza alle persone.

E dire che pensavo che ci sarebbero voluti anni per guarire e mi sentivo veramente rassegnata ora sono in uno stato d’animo totalmente diverso.

Quindi grazie!

Grazie perchè hai ideato davvero qualcosa che può aiutare persone che soffrono tanto!

Ultimamente mi sono guardata attorno e non penso di essere l’unica a soffrire di questa malattia, cioè penso sia più diffusa di qual che pensassi purtroppo.

Grazie ancora!

~ da un’email di Simona Martino

“Non ho più paura di essere al centro dell’attenzione”

Stefania RossiCiao Marco, tutto bene grazie.

Per quanto riguarda la mia esperienza con il tuo programma, è un po’ diversa e ti spiego perché.

A me la cosa che più ha aiutato, è l’averne parlato.

Orami non sorridevo più, vivevo con l’ansia di arrossire al solo sguardo di un passante, non avevo vita sociale e stavo così male da allontanare anche la mia stessa famiglia.

Un inferno.

Parlandone con te mi sono sentita meno sola perché parlavo con una persona che il problema l’aveva risolto.

Quindi mi hai aiutato nell’avermi fatto capire che era una cosa che poteva essere sconfitta.

Mi hai dato speranza.

Ovviamente non sto dicendo che le tecniche non siano servire a niente, anzi.

Da quando ho scoperto il programma, ho scoperto soprattutto il motivo principale della mia fobia.

Da cosa nascesse.

Le tecniche sono una più importante dell’altra e aiutano veramente a ritrovare la felicità di una volta.

A me ha cambiato praticamente la vita, rendendola migliore e più leggera.

Ho imparato a rilassarmi, cosa che prima non ero mai riuscita a fare.

Mi accorgo di essere estroversa come tempo fa e non più ho paura di essere al centro dell’attenzione.

Mi sento libera di lasciare il mio fisico arrossire o no quando vuole e automaticamente non ho più la paura di arrossire.

Scusa il romanzo ma quello che fai è una cosa bella perché come me, ci saranno altre persone che con questa fobia che non possono sicuramente permettersi nessun tipo di psicologo.

Almeno sapere che con pochi soldi, si ritorna a sorridere è una cosa stupenda!

~ da un’email di Stefania Rossi

“In un mese ho sconfitto l’eritrofobia”

Nicola Sorrentino
Sono Nicola ed ho 18 anni.

Le prime esperienze con l’eritrofobia le ho avute più o meno 1 anno fa.

Inizialmente non riuscivo a capire cosa avessi perchè mi capitava di arrossire in continuazione e in situazioni normalissime come parlare con qualche amico o anche con i miei familiari.

Questa situazione mi procurava parecchio disagio perchè le persone con cui parlavo lo notavano. Vista la situazione feci delle ricerche su internet per capire cosa avessi, scoprendo che questa era una fobia.

Cercando ancora su internet in cerca di una soluzione trovai il metodo eritrofobia stop di Marco.

Inizialmente avevo dei dubbi a riguardo perchè non sapevo cosa aspettarmi, però la cosa che mi spinse a comprare questa guida è che la storia di Marco fosse esattamente identica alla mia.

Cosi seguendo tutto ciò che mi veniva suggerito di fare e come comportarmi in varie situazioni in un mese posso dire di aver fatto dei passi da gigante e di aver sconfitto l’eritrofobia.

Inizialmente è stato un po’ difficile perchè mi capitava addirittura quando ero a casa da solo, ma con un po’ di sforzo e soprattutto credendo fermamente in questo metodo ed alle tecniche che mi venivano insegnate sono riuscito a “guarire”.

La cosa che più mi è piaciuta del metodo eritrofobia stop è la semplicità delle tecniche. Non sono cose impossibili da fare anzi sono accessibili a tutti.

~ da un’email di Nicola Sorrentino

“Le uniche tecniche valide per vincere l’eritrofobia”

Pierluigi Galli
Mi chiamo Pierluigi ed all’età di 42 anni provavo ancora disagio a fare cene con amici o familiari, parlare in pubblico e relazionarmi in generale con altre persone.

Stanco di arrossire in pubblico ho deciso di documentarmi su internet e mi sono imbattuto nel sito di Marco.

Sinceramente ero un po’ perplesso ma visto anche il prezzo molto modico ho deciso di acquistare il metodo Eritrofobia Stop.

Ho acquistato il metodo un mese fa e devo dire che nonostante non mi applichi costantemente nell’esercitarmi con le tecniche (so che mi tirerai le orecchie per questo) ho visto dei notevoli miglioramenti perché mi sento più sereno ed in certe situazioni dove prima sicuramente sarei arrossito, sono riuscito a non arrossire!!!

Non posso solo che ringraziarti, sei stato l’unico ad avermi fornito tecniche valide e mirate per vincere l’eritrofobia!

~ da un’email di Pierluigi Galli

“Il metodo Eritrofobia Stop funziona davvero”

Marco, grandi notizie!

Oggi ero dal dentista con la luce sparata in faccia ma con la tecnica del capitolo 2 non mi è venuto il rossore e la sudorazione.

Il tuo metodo funziona davvero!

Grazie, mi eserciterà sempre di più!

~ da un’email di Fabio Crescenzo

“Grazie per l’enorme supporto”

Innanzitutto vorrei davvero ringraziarti per questo “percorso” insieme, ma soprattutto per l’enorme supporto che stai dando a me e a tutti quelli che si trovano a soffrire di questa patologia assurda

~ da un’email di Antonio S.

A 50 anni ho sconfitto l’eritrofobia

Ciao Marco,

La mia età è 50 anni.

Ho sofferto di eritrofobia praticamente dall’adolescenza, anche se con alti e bassi.

Il metodo devo dire è eccellente perché affronta il problema in maniera radicale in quanto tutto parte dalla mente.

I risultati sono ottimi e si son visti a distanza di un paio di mesi dal trattamento.

E devo dire mi sento molto più sicuro di me stesso e affronto con tranquillità tutte quelle situazioni che un tempo mi avrebbero terrorizzato.

Grazie di tutto.

~ Da un’email di Max S. – 50 anni

“Non ho più paura di parlare con le persone”

Carmen Barone

Ciao Marco,

soffrivo di eritrofobia da quando avevo più o meno 23 anni, ora ne ho 38.

Negli ultimi tempi ero arrivata al punto di dover fare un grande sforzo anche semplicemente per poter uscire di casa e recarmi alla posta piuttosto che dal medico piuttosto che in un qualsiasi negozio del paese per l’ansia di dovermi relazionare con le persone e con la certezza che queste si sarebbero accorte del mio arrossire e mi avrebbero presa per matta!

Ero arrivata al un punto di credere che l’unica soluzione fosse l’operazione.

Anche perché effettivamente così come viene proposta su internet sembrerebbe una cosa semplicissima da fare e che in men che non si dica riporterà la nostra vita alla normalità tralasciando però una cosa fondamentale ovvero che il malessere che sentivo io non sarebbe potuto guarire attraverso un’operazione chirurgica, semplicemente perché il malessere era generato dalla mia mente.

Così ho continuato a cercare una soluzione al mio problema fino a che un giorno, navigando su internet, sono venuta a conoscenza del metodo Eritrofobia Stop.

Sono sincera, non ci ho pensato nemmeno un secondo ad ordinare il tuo metodo anche perché sono stata sempre una persona affascinata dalla psicologia e dagli studi sulla mente umana.

Il metodo Eritrofobia Stop per me è stato davvero la salvezza!

Senza esagerare oserei dire la mia rinascita!

All’inizio è normale avere qualche titubanza, questi esercizi possono sembrare un po’ bizzarri e curiosi ma hanno un loro fondamento!

Si basano su studi e ricerche che comunque riguardano la psiche umana, quindi sono del tutto affidabili!

A distanza di circa due mesi da quando ho messo in pratica questo metodo quello che sono riuscita ad ottenere è innanzi tutto una serenità interiore sempre più crescente!

Sento che riesco a controllare sempre di più la mia fobia, sento che non ho più paura di affrontare le persone, la vita e la mia quotidianità!!!

Di strada ne avrò da fare ancora perché di certo 15 anni di pensieri sempre distorti e negativi non possono sparire in due mesi!

Ancora il rossore non è sparito del tutto ma se ripenso a com’ero fino a poco tempo fa posso dire con certezza che non sono più la stessa persona!

Il mio impegno costante nell’esercitarmi a modificare i miei pensieri sta prendendo sempre più spazio dentro me lasciando andare via quella parte che invece era sempre un po’ troppo paurosa, ansiosa e sicura di non farcela.

Adesso sento davvero che presto tutto questo me lo lascerò alle spalle e sarà solo un brutta parentesi della mia vita!!

Auguro a tutti di poter riuscire come ci sono riuscita io.

~ da un’email di Carmen Barone

“Ora non divento più rosso fuoco in faccia”

Mattia FontanaCiao Marco,

Devo dire che ci sono stati miglioramenti stratosferici, non ho più vampate improvvise anche se l’ansia non è ancora sparita del tutto.

Ora non divento più rosso fuoco in faccia.

Soffrivo di eritrofobia da 7 mesi prima di acquistare il metodo.

Nell’arco di 25 giorni ho quasi azzerato le vampate.

Con tutti gli impegni lavorativi non ho dato proprio la massima importanza alla cura, perciò posso dire che con un impegno alto ma non costante è stato relativamente facile.

Mi è piaciuta molto la disponibilità di Marco che mi ha seguito costantemente e non mi ha mai lasciato solo mandandomi mail con delucidazioni e consigli, ma soprattutto la sua prontezza e tempestività.

E non meno importante la comodità con cui si può accedere alle tecniche.

Grazie mille.

~ da un’email di Mattia Fontana

“Dopo 45 anni sono guarita grazie al metodo Eritrofobia Stop”

Angela Carli
Marco, sono praticamente 45 anni che soffro di eritrofobia, quindi praticamente ci sono nata perchè il mio ricordo più lontano del primo episodio risale alle elementari.

Circa 30 anni fa trovai, pubblicizzato su una rivista di salute, un metodo francese che prometteva di alleviare il disturbo (quindi non di guarire) attraverso metodi particolari di respirazione.

Provai a farlo ma servì a poco. Mi sono rivolta anche a psicologi ma mi dicevano che ero normalissima, che non avevo bisogno di loro (forse perchè già sapevano che non c’era terapia che risolvesse il problema).

Detto questo le dico che tra tutte le ricerche che ho fatto il suo metodo risulta il migliore.

Lo sto seguendo e mi sento sempre meglio, presto sarò guarita!

Tra tutti i punti da lei suggeriti, quello che con me risulta più efficace nel non farmi arrossire è la tecnica “sub-zero”

Quindi concludendo direi che la sua idea di far diventare eritrofobia stop un percorso terapeutico è un’ottima idea che può aiutare davvero tantissime persone.

Grazie

~ da un’email di Angela Carli

“Ce l’ho fatta! Adesso non arrossisco per niente”

Fiorella Castelli
Ciao Marco,

E’ la prima volta che ti scrivo dopo 1 mese che seguo le tue tecniche.

Dato che tu hai raccontato un po’ della tua storia, colgo l’occasione per raccontarti un po’ di me, cercando in breve di spiegarti il rapporto che ho avuto con l’eritrofobia.

Sono una ragazza di 26 anni, mai avuto problemi di timidezza, insicurezza, ridotta autostima o quant’altro in vita mia.

Anzi, ammetto che grazie ad un buon fattore estetico ed uno stile di vita mondano e sportivo ho sempre mantenuto alto il mio livello di autostima, e quindi mai avuto problemi a relazionarmi con altre persone, se non addirittura essere io la prima ad “attaccare bottone”.

Sono infermiera di professione e lavoro da 3 anni nello stesso reparto, con le stesse persone (medici, infermieri).

Da un anno a questa parte, non mi spiego il motivo, non mi spiego il perché, non mi spiego come, ho iniziato a soffrire di eritrofobia, soprattutto a lavoro.

Questa cosa mi ha mandato in bestia, perché un conto è soffrirne da sempre (o magari precedentemente esser stati timidi o introversi), ma nel mio caso no.

Quindi per mesi ho provato a cercare il motivo di questa sofferenza; ogni volta che un collega medico mi rivolgeva la parola riguardo un paziente iniziavo ad arrossire, se mi chiedeva qualcosa che andasse fuori dall’ambito lavorativo (“che sport fai?”) diventavo un peperone, se poi veniva fuori che avevo vinto qualche gara e mi facevano complimenti volevo scappare dalla stanza (quando potevo, provavo a fare).

Sui loro volti notavo l’imbarazzo per avermi fatta arrossire e quindi non continuavano la conversazione seppur ci fosse l’interesse a farlo, perché era evidente che da parte mia c’era una necessità di fuga inspiegabile.

Se al tavolo con tutti i colleghi infermieri si faceva una battuta su di me diventavo immediatamente rossa, e puntualmente qualcuno diceva “sei diventata rossa!”, e tutti iniziavano a ridere.

Marco, puoi immaginare quanta sofferenza. Inspiegabile. Completamente al di fuori del mio stile di vita.

Ho passato notti su Google a cercare spiegazioni, modi, perché, come, cosa mi è potuto succedere da un momento all’altro.

La spiegazione non l’ho mai trovata e credo che mai la troverò.

Ma ho trovato te; è da parecchi mesi che leggo della tua esperienza personale e del tuo metodo, mi sono sempre identificata in te ma sempre stata scettica nel spendere soldi per qualcosa trovato su internet.

Poi la disperazione nel non trovare nulla che mi aiutasse dopo mesi e mesi mi ha fatto dire “proviamo!”.

Ogni giorno prima di andare a letto leggevo e ascoltavo una tecnica diversa, e la provavo.

Nonostante le tecniche siano più di una, io dal primo giorno ho sempre messo in pratica, nella vita quotidiana, la tecnica del capitolo 2.

Posso dirti che inizialmente non è stato facile, ma poi ce l’ho fatta; adesso non arrossisco per niente e ci sono giorni in cui sono io ad esser ritornata quella che “attacca bottone” anche con i colleghi medici.

Non è più un chiodo fisso prima di andare a letto, pensare “oddio domani mattina vado a lavoro e come al solito arrossirò davanti a tutti”, non è più aver paura di affrontare conversazioni con la speranza che nessuno nomini il mio nome, o qualcosa che ho fatto, o non ho fatto.

Concludo dicendoti GRAZIE perché hai pensato anche agli altri.

Posso dirti che, mentre prima pensavo “proviamo! al massimo ho buttato 50 euro!”, ora posso dire “cavoli, perché non l’ho fatto prima?”.

Con affetto e riconoscenza.

Fiorella

~ da un’email di Fiorella Castelli

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